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Cosenza
Il
Sacerdote Francesco Bisceglia arrestato con l'accusa di
violenza sessuale, singola e di gruppo. |
23 Gennaio 2006
Balletti rosa in convento
COSENZA - Scandalo e violenza in convento: la polizia di Stato ha arrestato
a Cosenza un sacerdote, Francesco Bisceglia di 69 anni, con l'accusa di
violenza sessuale, singola e di gruppo, nei confronti di una suora.
Bisceglia, conosciuto come «Padre Fedele», già noto alle cronache per aver
"convertito" la pornostar Luana Borgia, appartiene all'ordine dei Minimi ed
è il fondatore della struttura di accoglienza Oasi Francescana di Cosenza.
Insieme a lui è stato arrestato il suo più stretto collaboratore, Antonio
Gaudio, di 39 anni, accusato di violenza sessuale di gruppo ai danni della
stessa suora. Le indagini che hanno portato all'arresto di Bisceglia e
Gaudio hanno preso spunto dalla denuncia presentata nei mesi scorsi dalla
suora che avrebbe subito le violenze sessuali, che sarebbero avvenute
all'interno dell'Oasi Francescana, dove la religiosa ha lavorato per un
periodo. Gli elementi d'accusa sono basati anche sul contenuto di
intercettazioni telefoniche e ambientali.
TROVATI FILMATI A LUCI ROSSE - Gli episodi venuti alla luce nell'ambito
dell'inchiesta al vaglio del sostituto procuratore Curreli sono molteplici e
fanno prevedere clamorosi sviluppi. L'indagine riguarderebbe non solo la
suora che, con la sua denuncia, ha portato alla luce gli episodi di violenza
all'interno dell'Oasi di via Asmara, ma anche altre persone che, per vari
motivi, frequentavano il convento e sarebbero rimaste vittime. Sarebbero
stati trovati anche filmati a luci rosse girati nel convento.
Nell'inchiesta, circondata dal massimo riserbo, sarebbero venuti alla luce
anche episodi che andrebbero al di lá della violenza sessuale, dai ricatti
allo sfruttamento.
L'AMICIZIA CON LA PORNOSTAR - Padre Fedele era già stato sotto i riflettori
della cronaca, oltre dieci anni fa: «più si va all'inferno e più si conosce
il paradiso». Così si giustificò davanti ai suoi superiori quando finì
nell'occhio del ciclone per un'amicizia, «particolare»: quella con la
pornostar Luana Borgia. Era il 1994 quando scoppiò lo scandalo. I due si
erano conosciuti a Lecco, durante una manifestazione contro la violenza
negli stadi. Una delle tante battaglie del frate cosentino. Lui le regalò un
Vangelo e i Fioretti di San Francesco. Lei gli telefonò per ringraziarlo e
confessarsi. Da quel momento i due, la pornostar e il frate tifoso,
cominciarono a mostrarsi insieme in pubblico. E in particolare allo stadio,
dove facevano coppia fissa, mentre voci e pettegolezzi si accavallavano.
ALL'EROTICA TOUR - Il culmine nel 1995, quando Luana convinse il cappuccino
a partecipare all' Erotica Tour di Bologna, presentandosi al suo fianco alla
conferenza stampa nello stand della rivista «Le Ore» per chiedere contributi
per i bambini del Centro Africa e per l'acquisto di un'ambulanza da inviare
in Ruanda sullo sfondo di una scenografia a luci rosse.
Fonte:
www.tizioandcaio.com

In manette il prete ultrà
Padre Bisceglia, il frate francescano amico dei no global e dei poveri, è
accusato di violenza sessuale ai danni di una suora: «Mi sento perseguitato»
DANILO CHIRICO
COSENZA
Persino l'agguato subito lo scorso ottobre in Congo adesso gli sembrerà una
sciocchezza. Adesso che dice di sentirsi «perseguitato come Gesù», adesso
che Cosenza, la sua città, vive nel disagio, nell'incredulità. La notizia è
di quelle clamorose, destabilizzanti: il popolarissimo padre Fedele
Bisceglia è stato arrestato dalla polizia all'alba di ieri mattina. E'
accusato di avere violentato una suora. Singolarmente e insieme ad altri.
Una storia incredibile: dalla curva del Cosenza Calcio e dall'Oasi
francescana (la struttura di accoglienza che gestisce) alle manette. Tutto
inizia tre mesi fa quando una suora - che adesso vive in un convento fuori
dalla Calabria - ha denunciato in questura il frate e il suo collaboratore
Antonio Gaudio, 39 anni, che è finito ai domiciliari. La religiosa,
sottoposta anche ad accertamenti psichici, ha raccontato le violenze
sessuali subite dentro l'Oasi francescana, dove aveva prestato servizio per
un anno, fino al giugno scorso. Violenze singole e addirittura (due volte)
di gruppo, dice la religiosa. Ci sarebbe anche un filmato che però, al
momento, non è ancora saltato fuori. Mentre altro materia hard sarebbe stato
trovato invece in casa di padre Fedele. Accertamenti medici sul corpo della
suora e intercettazioni telefoniche e ambientali incastrerebbero il
francescano insieme alle rivelazioni di altre tre donne: accuse, queste
ultime, che non sono state penalmente contestate a padre Fedele perché le
relative querele sono state presentate fuori dai termini di legge.
Quando la polizia gli ha notificato l'ordinanza di carcerazione del gip
Giusy Ferrucci, su richiesta del pm Claudio Correli, padre Fedele è esploso:
«Mi sento perseguitato come Gesù». E poi: «Le accuse contro di me sono
totalmente inventate. Le dichiarazioni delle suora che mi accusa non sono
vere. Questa donna è soltanto una pazza». Nessun commento invece da parte
del difensore Tommaso Sorrentino: «Non ho ancora visto gli atti». Oggi, dopo
l'interrogatorio di garanzia, se ne saprà di più. Nel frattempo padre Fedele
«incassa» «la fraterna vicinanza» dell'arcivescovo monsignor Salvatore
Nunnari e la solidarietà del sindaco (dimissionario) Eva Catizone. Nonché di
larga parte della città compresi i poveri dell'Oasi, «orfani» del loro punto
di riferimento.
Padre Fedele è personaggio anomalo e multiforme. A quasi settant'anni ne ha
viste (e fatte) di tutti i colori. Con tre lauree in dote, ha scelto la
strada e la missione. A modo suo. E' stato per un ventennio in curva tra gli
ultrà del Cosenza (e presidente della squadra nel 2004), ha difeso il
movimento no global in occasione degli arresti del 2002, è stato ai semafori
con i diseredati a distribuire il Vangelo agli automobilisti, ha partecipato
alle manifestazioni politiche per il vecchio sindaco Giacomo Mancini. Ha
compreso l'importanza della comunicazione e con spirito machiavellico ha
usato i mezzi più disparati per aiutare i suoi poveri. E così per
raccogliere finanziamenti per le sue attività, nel 1995, è stato anche a una
fiera hard nello stand della rivista «Le Ore» con la pornostar Luana Borgia
che nel frattempo si era convertita («una delle più belle conquiste del mio
sacerdozio», dirà).
Nel libro che il giornalista Paride Leporace gli ha dedicato nel 1992 («La
sciarpa sul saio») c'è scritto: «Questa storia ha inizio nell'immediato
dopoguerra e racconta di un uomo un po' particolare che ha avuto l'onore e
l'onere di vivere esperienze che escono dalla `normalità'». Un uomo fuori
dall'ordinario, quindi. Che in Africa fonda un centro per bambini disabili,
un ospedale, otto chiese, un villaggio e che a Cosenza crea l'Oasi
francescana, rifugio per i poveri con un poliambulatorio dove ogni giorno
vengono assistite più di 100 persone.
Fonte:
www.ilmanifesto.it

PADRE FEDELE: INTERROGATO DAL GIP, "SONO INNOCENTE"
E' durato circa tre ore, questo pomeriggio, nel carcere cittadino,
l'interrogatorio di garanzia di padre Fedele Bisceglia, il religioso
francescano arrestato ieri a Cosenza con l'accusa di violenza sessuale ai
danni di una suora che aveva lavorato all'Oasi Francescana, di cui il "prete-ultra'"
e' fondatore ed animatore. Secondo quanto riferito dal suo legale,
l'avvocato Tommaso Sorrentino, padre Fedele, davanti al Gip Giusy ferrucci,
si e' detto, cosi' come aveva fatto davanti alla Polizia che lo arrestava,
innocente. "Padre Fedele - ha detto Sorrentino - si e' dichiarato innocente,
perche' e' veramente innocente. L'ho trovato come sempre sereno e
combattivo". La decisione del giudice dell'udienza preliminare
sull'eventuale scarcerazione del frate e' attesa per domani. (AGI)
Fonte:
www.espressonline.it

Giovedì, 26 gennaio 2006
Cosenza
Altre tre donne accusano "padre Fedele"
Notizie da Agenzia AGE e dal Corriere Canadese
PADRE FEDELE: AGLI ATTI RACCONTI DI TRE DONNE VITTIME AVANCE
(AGE) COSENZA - Richieste esplicite di rapporti sessuali e approcci più o
meno velati: agli atti dell’ inchiesta sulle presunte violenze sessuali ai
danni di una suora che sarebbero state compiute da padre Fedele Bisceglia,
ci sono anche i racconti di tre donne che per periodi più o meno lunghi
hanno vissuto nell’ Oasi Francescana ed hanno raccontato alla polizia di
avere subito le avance del sacerdote. Le tre donne, sentite dalla polizia,
hanno riferito dei tentativi posti in atto dal sacerdote e delle reazioni
del frate al loro rifiuto. In particolare una di loro ha raccontato di
essere stata invitata ad andarsene dalla struttura pochi giorni dopo essersi
opposta alle avance ed un altra, una ragazza rumena, di essere stata messa
nella lista degli stranieri in uscita dall’ Oasi il giorno successivo al
tentativo di approccio. Le donne hanno anche riferito di avere saputo,
durante la loro permanenza nella struttura, di altre ragazze che avevano
subito le avance di padre Fedele e, due di loro, hanno anche fatto il nome
di due donne che avevano ammesso di avere rapporti con il sacerdote. (AGE)
RED-CENT
Fonte: corriere.com
Edizione on-line del Corriere Canadese
Padre Fedele interrogato in carcere
La suora: «Ricattata e minacciata»
A Toronto c’è incredulità e le bocche sono cucite. Nessuno osa azzardare un
commento o rievocare un ricordo di quando padre Fedele, all’anagrafe
Francesco Bisceglia, si faceva vedere da queste parti, dove era emigrata nel
1960 la sua famiglia.
In Italia, invece, dal carcere dove è detenuto, il padre si difende su tutta
la linea e rigetta l’accusa di violenze sessuali ai danni di una suora. Nel
primo interrogatorio in carcere condotto dal gip Giusy Ferrucci, durato tre
ore e mezza, padre Fedele, assistito dal legale di fiducia, Tommaso
Sorrentino, ha infatti ribadito la sua linea d’innocenza sostenendo la sua
totale estraneità alle contestazioni mossegli sulla base della denuncia
presentata nell’ottobre scorso dalla suora che avrebbe subito le violenze
sessuali singole e di gruppo.
«Non ho mai violentato nessuno - ha detto padre Fedele nel corso
dell’interrogatorio - e meno che mai avrei potuto compiere un atto tanto
abietto nei confronti di una suora. Tutto questo è assurdo e lo dimostrerò.
Se c’è qualcuno che vuole rovinarmi ha fatto male i suoi conti. Mi attiverò
per individuare gli autori di questa macchinazione che è stata ordita ai
miei danni».
Padre Fedele non si è scomposto neppure quando gli sono state sottoposte le
intercettazioni dei colloqui telefonici che ha avuto con alcune ragazze in
cui si faceva anche riferimento ad argomenti di carattere sessuale.
«Erano dialoghi scherzosi - ha detto il sacerdote - e non riguardavano
situazioni reali. In ogni caso i colloqui oggetto delle intercettazioni non
hanno nulla a che vedere con l’accusa di violenza sessuale che mi viene
contestata».
Ancora più assurde, a detta di padre Fedele, sono poi le accuse secondo le
quali persone che avrebbero avuto rapporti sessuali con la stessa suora
oggetto delle violenze e con altre ragazze ospiti dell’Oasi francescana
avrebbero poi versato somme allo stesso sacerdote quale contributo a
sostegno della struttura d’accoglienza.
«Ipotizzare, come fa l’accusa - ha detto padre Fedele - che qualcuno abbia
potuto versare 160 mila euro in cambio di un rapporto sessuale avuto con la
suora è semplicemente ridicolo. Chi mai sarebbe disposto a pagare una cifra
simile?».
Intanto dalle carte dell’accusa emergono ulteriori particolari riguardo le
contestazioni mosse a padre Fedele. La suora, secondo quanto è detto
nell’ordinanza di custodia cautelare, ha riferito di essere stata sottoposta
a ricatti perché non rivelasse le violenze sessuali subite e ha fatto la
denuncia d’accordo con la madre superiora una volta trasferita a Roma.
«Non ho avuto il coraggio di denunciare subito ciò che mi era stato fatto -
ha detto la religiosa alla Polizia - per le minacce che padre Fedele aveva
rivolto a me ed ai miei familiari. Più volte mi aveva detto che, se avessi
parlato, avrebbe diffuso le immagini video e fotografiche che lui e i suoi
complici avevano registrato e scattato in occasione degli abusi sessuali che
ho subito. Ovviamente, oltre alla paura, provavo vergogna».
Fonte: www.ildialogo.org

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