Cagliari, 18 giugno 2005


In migliaia hanno protestato per le vie
di Madrid contro il progetto di legge

    


Alle ore 18 le vie di Madrid erano riempite di persone che manifestavano contro il progetto di legge del governo spagnolo per il matrimonio gay
.
Alcune agenzie e testate giornalistiche (ANSA - polizia spagnola) hanno parlato di 200 mila, altre di almeno 500 mila (RAINEWSNET e CNN-intenational) mentre gli organizzatori parlano di un milione e più di manifestanti.
In testa al corteo uno striscione alto 20 metri e largo sessanta con lo slogan "la famiglia sì che importa".

I manifestanti sono giunti a Madrid da tutte le parti della Spagna:
con mezzi privati ma anche grazie alla rete logistica delle parrocchie e delle associazioni cattoliche. Oltre 600 autobus, treni e aerei provenienti dalle isole Canarie e dalle Baleari; dalla sola Granada sono arrivati 24 pullman messi a disposizione dalla diocesi andalusa, il cui vescovo Javier Martinez partecipa al corteo insieme al cardinale di Madrid, Antonio Maria Rouco Varela, a quello di Toledo Antonio Canizares e ai titolari delle diocesi madrilene.

Il manifesto dell'organizzazione, letto dalla giornalista della Cope Cristina Lopez Schlichting, oltre al ritiro della legge sulle unioni gay, chiede al governo di rispettare
i diritti dell'infanzia, della vita umana e di garantire la libertà di insegnamento, ovvero,
di mantenere la religione come materia scolastica; inoltre, i dirigenti del Forum hanno chiesto al premier Zapatero un incontro urgente visto la massiccia affluenza, andata oltre le previsioni.

Il governo, tramite la vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega,
ha detto che il messaggio della manifestazione "non passerà"
perché non si può discriminare e declassare una parte della popolazione.



 Fonte : ANSA
Madrid, 18 giugno 2005
 

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