|
Commissione Senato modifica progetto di legge, il governo non è
preoccupato
MADRID, 14 GIU - La commissione giustizia del senato spagnolo ha
oggi aperto uno spiraglio per gli oppositori del progetto di legge sul
matrimonio gay approvando una modifica con la quale si lascera' liberta'
ai funzionari civili di non celebrare l'unione per motivi di coscienza.
Un appello all'obiezione di coscienza era giunto dalla Chiesa cattolica
nei mesi scorsi, ed alcuni sindaci dell'opposizione popolare si erano
detti pronti a ricorrervi, ma il governo aveva avvertito che avrebbero
infranto la legge e sarebbero stati passibili di sanzioni.
L'emendamento, approvato oggi con i voti del partito Popolare (PP) e della
Unione democratica di Catalogna e l'astensione del Partito nazionalista
basco (Pnv), prevede comunque che il funzionario che si rifiuti di
celebrare il matrimonio venga sostituito onde rendere possibile l'unione
omosessuale. L'emendamento e' stato definito una ''assurdita' giuridica''
dal Partito Socialista (Psoe), ma una senatrice del Psoe di Barcellona,
Nercedes Aroz ha annunciato che non votera' a favore perche' la legge
''cambia l'essenza dell'istituzione matrimoniale'' e dovrebbe essere
sostenuta da ''un grande consenso parlamentare''.
La modifica dovra' ancora passare l'esame del plenum del senato e poi
eventualmente della camera dove non sembra avere i numeri sufficienti, e
non pare quindi preoccupare il governo socialista. Ma l'atmosfera e' di
grande tensione in Spagna dove contro la legge sul matrimonio gay si
terra' una grande manifestazione a Madrid il 18 giugno prossimo
organizzata dal Foro della Famiglia e appoggiata ufficialmente dalla
Conferenza episcopale e dal PP.
La manifestazione, dove gli organizzatori sperano la presenza di un
milione di persone, portera' in piazza per la prima volta lo scontro
fra governo socialista e chiesa cattolica - ai ferri corti anche su
divorzio, embrioni e insegnamento della religione - e segue quella delle
scorse settimane, sempre nella capitale, contro la volonta' di dialogo con
l'Eta dichiarata dal governo di Jose Luis Rodriguez Zapatero.
A quella manifestazione, organizzata dall'Associazioen vittime del
terrorismo (Avt) e sostenuta apertamente dal PP, parteciparono diverse
centinaia di migliaia di persone che accusarono il governo di ''tradire i
morti'' e chiesero al premier di ''non trattare con gli assassini''.
Zapatero ha risposto invitando l'Avt ed altre associazioni alla Moncloa
per il 21 giugno ma senza riuscire a disinnescare una tensione politica
che continua a crescere. La manifestazione del 18 giugno coincidera'
peraltro con il giorno di silenzio prima delle elezioni regionali in
Galizia del 19 dove il presidente popolare Manuel Fraga rischia secondo i
sondaggi di perdere un'antica maggioranza rinnovando un duro scontro fra
Psoe e PP.
Ed oggi il partito socialista ha definito ''sospetta'' la coincidenza fra
manifestazioni ed elezioni galiziane accusando il PP di cercare lo scontro
nelle piazze invece che il confronto politico.
[ANSA] - 14 giugno 2005
 |