Stato e Chiesa - Il giudice Luigi Tosti è stato condannato dal tribunale - 'Clerofobia ©'- GayGuy.it - Anticlericale

<<< Continua Anno 2005
 

NO CRUCIFIX! NO DEATH! NO VIOLENCE!

Vatican: The Holy See? No, thanks!

Vatican: The Holy See? No, thanks!

Home page
Stato e Chiesa
Chiesa e Omosessualità
I Lettori rispondono
Anticlericalismo
Web Links


 Come "Sbattezzarsi"
Mezzi d'informazione e l'ostruzionismo clericale >>>
Blog News >>>


Papa Boys!? Ajo'!!!
Clerofobia - Blog
Italia Laica
Politbjuro
UAAR
Axteismo
NO VAT - Facciamo Breccia
ArciGay
















 

 


21/11/2005
Cronache di una condanna penale
Autore: Luigi Tosti
comunicato stampa

Il giudice Luigi Tosti condannato al processo de L'Aquila 

L'AQUILA - E' stata scritta il 18.11.2005, in un'aula-ghetto allestita "senza crocifisso" e destinata appositamente ad uno "sporco" imputato non cattolico, una delle pagine più epiche della Giustizia italiana, perché si è finalmente inflitta una giusta ed esemplare condanna a chi, pretendendo di affiancare al sacro simbolo del crocifisso i propri falsi simboli, ha manifestato con sconfinata arroganza l'assurda pretesa di godere degli stessi diritti e della stessa dignità che la Repubblica Pontificia italiana accorda, giustamente, alla sola superiore razza dei Cattolici. Plaudo alla totale prevaricazione del mio diritto di difesa e all'imposizione del termine preventivo di "due minuti", che mi è stato benevolmente concesso dal GUP-Presidente del collegio per formulare ed illustrare le mie richieste. Mi rammarico pubblicamente con la Stampa per la limitazione del Suo diritto di cronaca e di ripresa audiovisiva, che ha impedito la documentazione della celebrazione del dibattimento nell'interesse della collettività e a garanzia della trasparenza della Giustizia. Spero che la mia sentenza di condanna -contro la quale ricorrerò- sia l'inizio di un incendio che risvegli le coscienze dei sudditi italiani che non intendono più tollerare l'emarginazione e la discriminazione che parte dei Cattolici attua ai danni degli atei, degli agnostici, degli ebrei, degli islamici, dei buddisti, degli evangelisti, dei valdesi, dei testimoni di Geova e di tutti coloro che si identificano in religioni diverse dalla loro. Spero che i 40 giorni per il deposito della motivazione della condanna siano sufficienti per giustificare la violazione dell'art. 9 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, che sancisce che "ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione: questo diritto importa la libertà di cambiare religione o pensiero, come anche la libertà di manifestare la propria religione o il proprio pensiero individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, per mezzo del culto, dell'insegnamento, di pratiche e compimento di riti".

Ringrazio tutti coloro che si sono sobbarcati i disagi e le spese di un viaggio per assistere alla celebrazione di questo cristallino processo che, spero, resterà impresso nella loro memoria. Ringrazio i deputati Enrico Buemi e Marco Pannella per l'appoggio morale e per la stima che mi hanno dimostrato con la loro presenza fisica a L'Aquila. Ringrazio infine il Dio dei Cattolici per avere offerto a mia moglie e a me l'opportunità di conoscere Marco Pannella e di stringere la "zampa" di questo leone radicale che è riuscito, contro la volontà della maggior parte degli italiani, a rendere più libera e più dignitosa l'esistenza di tutti gli italiani. 

Luigi Tosti

tel. 054179323 – mobile 3384130312 - luigit1@alice.it
via Bastioni Orientali, 38 – 47900 Rimini 

Chi vuole ricevere la “Memoria” depositata presso il Tribunale de L’Aquila scriva a: albatra1@yahoo.it

si invita alla pubblicazione e diffusione

19/11/2005 Solidarietà al giudice Tosti
Autore: Giulio C.Vallocchia / Emanuele Trefirò

19/.11/05 - Giustizia paradossale, condannato il giudice Luigi Tosti.
Comunicato di NO GOD.

Postato da Bradipo Accidioso.


Il giudice Luigi Tosti è stato condannato dal tribunale de L'Aquila a sette mesi di reclusione per essersi astenuto dallo svolgere la sua funzione giudicante in aule di tribunale contrassegnate dal simbolo di una religione anziché da quelli della Repubblica Italiana. In attesa di conoscere le motivazioni di questa sentenza appare straordinario e paradossale che nell'aula in cui è stata pronunciata la sentenza contro il giudice Tosti non erano appesi crocifissi su nessuna parete. Quindi ha ragione il dott Tosti quando afferma che le aule di tribunale non devono ostentare quel simbolo religioso. E allora perché è stato condannato dal momento che lui chiedeva proprio quello che il Tribunale de L'Aquila implicitamente e clamorosamente di fatto legittima nello stesso momento in cui lo condanna?


Nota di cronaca.
La fase più assurda della vicenda è stata questa : Tosti, vedendo che gli avevano assegnato un'aula senza crocifisso, rifiutando privilegi o favoritismi aveva chiesto che venisse affisso il crocifisso come stabilito dalla circolare del 1926 del ministro Rocco, circolare mai abolita ed utilizzata dal presidente del tribunale di Camerino per opporsi per tanti anni a rimuovere i crocefissi dalle aule del tribunale. Dopo lunga seduta il giudice decide di respingere la richiesta di Tosti perché la circolare del 1926 NON E' VINCOLANTE. A questo punto la logica sarebbe stata quella di assolvere il giudice ma così non è stato.

Giulio C.Vallocchia, Presidente di NO GOD - Atei per la laicità degli Stati

------------------

A causa del suo rifiuto di tenere udienze in aule di tribunale dove venga esposto un crocifisso
Sette mesi al giudice Luigi Tosti
«Spero di poter essere un simbolo positivo di una battaglia laica»

Emanuele Trefirò

L'AQUILA – Il giudice Luigi Tosti è stato condannato ieri all'Aquila a sette mesi di reclusione a causa del suo rifiuto di tenere udienze in aule di tribunale dove venga esposto un crocifisso. La pena, inflitta per sanzionare questa sua concezione della laicità dello Stato, è aggravata da un anno di interdizione dai pubblici uffici e dal pagamento delle spese processuali, ma è stata sospesa. Contro questa condanna per omissione d'atti d'ufficio pronunciata dal tribunale dell'Aquila, il giudice Tosti ha preannunciato appello e probabilmente anche un ricorso alla Corte costituzionale già per il 26 novembre. Il magistrato del Tribunale di Camerino (Macerata), ma residente a Rimini, ha ricevuto la solidarietà del leader radicale Marco Pannella e del responsabile giustizia dello Sdi, Enrico Buemi, presenti all'Aquila. Pannella ha detto essere andato nel capoluogo abruzzese «per ringraziare un cittadino che si comporta come tutti dovremmo comportarci» e ha criticato l'uso del simbolo cristiano nei tribunali: «Uno Stato indegno, con lo Stato del Vaticano, lo inchiodano a presiedere la malagiustizia umana». Buemi ha ricordato che la presenza in Italia di una «religione prevalente non vuol dire che questa debba essere la religione di tutti». «Torno al lavoro sperando di poter essere un simbolo positivo di una battaglia laica», ha detto dal canto suo il giudice Tosti dopo la condanna pronunciata in un'aula priva di crocifisso, peraltro come egli aveva richiesto.

La sentenza
lo ha sorpreso («non me l'aspettavo», ha sostenuto) ma non lo fa desistere dalla sua battaglia anti-crocifisso in corso ormai da anni e culminata nel suo «sciopero delle udienze» iniziato a maggio: «Attendo le decisioni del ministro della Giustizia – ha detto il magistrato riferendosi alla sua istanza di far rimuovere i crocefissi dalle aule dei tribunali. Se non ci sarà entro il prossimo 25 novembre, il giorno seguente presenterò ricorso alla Corte costituzionale» per chiarire se il ministro può imporre la presenza del simbolo religioso nella aule giudiziarie. La sua istanza, ha previsto Tosti, verrà discussa nel merito se la Corte Costituzionale dovesse giudicarla ammissibile. «Sto lottando contro il razzismo, cioè sono vittima della discriminazione religiosa. Per privilegiare i cattolici si discriminano altri», ha detto ancora il magistrato che in alternativa alla rimozione del crocifisso chiede di potergli giustapporre la menorah ebraica, simbolo della sua religione. «La sentenza di condanna comminata oggi a carico del giudice Tosti suscita più di un interrogativo»: lo afferma, dal canto suo, Carmelo Palma, dei Riformatori Liberali, secondo il quale, «se il crocifisso rimane un arredo obbligatorio, pur in assenza di qualunque obbligo, temo che il problema non sia la disubbidienza del giudice Tosti ma l'ipocrisia rafforzata con cui la politica e l'amministrazione pubblica continua ad affrontare questo problema». La decisione, secondo Palma, «contraddice in primo luogo in maniera palese una sentenza della cassazione del 2000, che aveva annullato senza rinvio una analoga condanna di uno scrutatore, che, come il giudice Tosti, non si era limitato a rifiutare di svolgere la propria funzione pubblica in locali che ospitassero un crocifisso, ma aveva posto non solo in termini di coscienza, ma anche giuridicamente, il problema della neutralità religiosa di tutti i locali adibiti alle operazioni elettorali». La condanna del giudice, inoltre, «presume l'esistenza di un obbligo circa l'esposizione del crocifisso nelle aule giudiziarie come negli uffici pubblici, ma quest'obbligo non esiste più e risale al riconoscimento fascista della religione cattolica come religione di Stato». (sabato 19 novembre 2005)

------------------

Proposta di Hereticus e Bradipo Accidioso.

Ora come non mai il giudice Luigi Tosti ha bisogno del supporto di chi ritiene che la sua sia una giusta causa in nome della laicità dello Stato e delle sue istituzioni, quindi della neutralità nei confronti di qualsiasi credo religioso.  Scrivendogli un'email ovviamente possiamo solo sostenerlo moralmente ma penso che nel nostro piccolo sia un gesto da fare. Diffondete questa iniziativa.

L'indirizzo è luigit1@alice.it

19/11/2005 La solidarietà di Clerofobia al giudice Tosti
Autore: Hereticus
Le mails inviate dalla redazione di Clerofobia  al giudice Tosti nella giornata di oggi. Naturalmente le firme in calce erano complete.

Dott. Tosti,
Le esprimo la mia solidarietà riguardo la condanna che ha subito.
La Sua è una posizione sacrosanta in difesa di uno Stato che laico è solo nominalmente, in quanto non è affatto neutrale e imparziale nei rapporti con le religioni.
E non è da tutti arrivare fino in fondo come ha fatto Lei. Per questo Le va tutta la mia stima di giovane cittadino e anche un ringraziamento per questa battaglia che sta portando avanti non solo per se stesso ma per tutti gli italiani che continuamente vedono minata la laicità dello Stato.
Bradipo Accidioso (D. O), Ancona.

Caro Luigi, assieme a te hanno colpito quella minoranza della popolazione che rivendica la sacrosanta laicità dello stato. Non siamo neppure così pochi come vorrebbe farci credere la gerarchia vaticana e i suoi devoti lacchè. Ti stimo troppo per non credere che tu non  fossi consapevole a cosa andavi incontro e sono certo che questa è solo una tappa dolorosa di un viaggio che porterà al riconoscimento delle tue ragioni.
Ragioni che sono anche le nostre.
Noi del sito Clerofobia abbiamo fatto ciò che le nostre deboli forze ci permettevano. Abbiamo cercato di dare la massima pubblicità al tuo caso e lo stesso faremo in futuro. Non sei solo, hai la solidarietà di tante persone che ogni giorno  vengono ad informarsi e a sapere la verità sul grande carrozzone vaticano.
Con profonda stima
Hereticus (I.P.), Modena

 La mia mail:
"Sono D., che le ha scritto la settimana scorsa.
Devo dire che la sentenza che la riguarda mi ha lasciata davvero sconcertata. Ne vengo a conoscenza dal blog "Clerofobia", che frequento col nik Uyulala (ove nessuno conosce il mio nome vero).

Sono rimasta senza parole perchè non immaginavo che la vicenda prendesse una tale piega. Non so se pensare che questa storia sia uno scandalo o un successo, perchè mi rendo conto che con una sentenza così drastica probabilmente è venuto fuori in modo chiaro e lampante quanto siano discriminanti certe consuetudini.
L'Italia si sta apprestando a diventare una nazione confessionale. Mi spaventa tutto questo, perchè vedo limitare fortemente la reale libertà di pensiero e di culto
(o di NON culto, eventualmente...)

Come le dicevo, sono senza parole. Posso solo dirle che questa sconfitta la sento anche mia.
Le sto vicino.

Con profonda stima

 Uyulala (D. )

Invito tutti i Clerofobi a esprimere la loro solidarietà.

 

Scrivi le Tue opinioni.
Parla e discuti sull'argomento che più Ti ha interessato.
Invia documenti, informazioni  utili e/o consigli per migliorare.
Grazie!

Inserisci l'indirizzo
e-mail: info@gayguy.it
e invia il Tuo commento




Ideato da Hereticus (Clerofobia) ©

GayGuy.it  2003-2006 è tutelato dal
copyright Morris ©
è vietata la riproduzione totale o parziale di questo sito